Destinazioni

UDINE

Udine è una cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita “la più bella piazza veneziana sulla terraferma”, a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine.

Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e, verso sud, il mare Adriatico.

udine_piazza Liberta
Ursella

MUSEO DELLA MEDAGLIA DI BUJA

Il Museo d’Arte della Medaglia e della Città di Buja intende rappresentare il territorio attraverso le testimonianze archeologiche e le opere storico-artistiche che lo connotano. L’esposizione di medaglie d’arte, nata in onore dei Maestri e Incisori che nel Novecento hanno onorato Buja e il Friuli in tutto il mondo, si è arricchita nel tempo della presenza di numerose opere di artisti noti in campo nazionale ed internazionale.

CIVIDALE E TEMPIETTO LONGOBARDO

Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui viene il nome Friuli, nel 568 d.C. Cividale divenne sede del primo ducato longobardo in Italia e in seguito, per alcuni secoli, residenza dei Patriarchi di Aquileia.

La città conserva significative testimonianze longobarde, prima fra tutte il Tempietto Longobardo. Gioiello di rara bellezza, il Tempietto risulta essere, ad oggi, una delle massime e meglio conservate testimonianze della cultura Longobarda che segnò la storia del territorio friulano a partire dall’VIII secolo.

Altri tesori sono custoditi nei due musei cittadini: l’altare fatto costruire dal duca Ratchis e il battistero del patriarca Callisto sono visibili nel prezioso Museo Cristiano del Duomo, mentre il Museo Archeologico Nazionale espone i corredi delle necropoli longobarde cividalesi.

Cividale_0904_Duomo_and_Ponte_del_Diavolo
povoletto

ANTIQUARIUM DELLA MOTTA E MOSTRA DEL FOSSILE DI POVOLETTO

Allestito all’interno di Villa Pitotti a Povoletto, il Museo espone con una formulazione accattivante e didattica i reperti archeologici e geologici del territorio.

La sezione archeologica, sita al piano terra, presenta i reperti rinvenuti durante le campagne di scavo al Castello della Motta di Savorgnano al Torre, sviluppando aspetti legati al territorio, alle strutture del castello, alla sua vita quotidiana e alle sue peculiarità belliche.

La Mostra del Fossile, al piano superiore, comprende diverse sale in cui i reperti fossili di flora e fauna guidano nella ricostruzione della geologia delle Alpi Carniche e delle Prealpi Giulie.

CASTELLO SAVORGNAN DI ARTEGNA

Sulle pendici del colle di San Martino il Castello Savorgnan, pregievole gioiello di storia, arte e archeologia, domina il borgo di Artegna. Del vasto insieme fortificato edificato nel XIII il Castello Savorgnan è tutto ciò che ancor oggi permane, ultimo testimone di quegli antichi insediamenti. Il sisma del 6 maggio 1976 danneggiò notevolmente il castello segnando la prima fase della più completa rovina. I lavori di recupero e ristrutturazione si sono protratti a lungo nel tempo fino al completamento nel 2013. Dopo decenni di inattività oggi il Castello Savorgan risplende nuovamente nella sua originaria bellezza.

Artegna_15_a
parco regionale delle prealpi

PARCO DELLE PREALPI GIULIE - FORESTERIA DI PIAN DEI CICLAMINI

Il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie è stato istituito nel 1996 e si estende su poco meno di 100 km². La specificità della zona è determinata dal contatto di tre aree biogeografiche diverse, mediterranea, il lirica ed alpina, che concorrono a determinare una straordinaria biodiversità.

Nel comune di Lusevera in località Pian dei Ciclamini, accanto al Punto informativo del Parco è disponibile una foresteria per un piacevole soggiorno all’interno del Parco. La foresteria dispone di due spaziose camere che possono ospitare fino a 22 persone, cucina e sala riunioni.

ILLEGIO

Salendo la strada che da Tolmezzo costeggia il crinale montuoso dello Strabüt, dopo l’ultima curva Illegio appare allo sguardo dei visitatori, adagiato in una verdeggiante conca.

Piccolo borgo montano di 360 abitanti abbracciato da alture, oltre alle generose bellezze naturalistiche, custodisce preziose attrattive culturali tra cui la suggestiva Pieve di San Floriano, sacello di intatta bellezza medioevale del IX secolo, serba scultura lignea del tardo Quattrocento, scultura in pietra dipinta del primo Cinquecento, affreschi del Due, Tre e Seicento.

sanflo
milani_c1-162-2639

GORIZIA

Gorizia si respira l’atmosfera sospesa tipica di una città di confine: nella piazza Transalpina, fino al 2004 fisicamente divisa da un muro, si passeggia con un piede in Italia e uno in Slovenia. Il castello medievale con il suo incantevole borgo è un vero gioiello: da qui la vista spazia sulle dolci distese di colli e sull’intera città, dove convivono in modo armonioso architetture medievali, barocche e ottocentesche.

TRIESTE

Trieste è la città più internazionale della regione, sospesa tra un passato glorioso di “piccola Vienna sul mare” e un presente da città cosmopolita. Dal molo Audace alla vecchia Lanterna è un susseguirsi di vele, vetrine di antiquari, botteghe e splendidi palazzi: in lontananza si intuisce il bianco profilo di Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d’Asburgo. L’eleganza della città traspare nei suio palazzi che parlano con il linguaggio neoclassico, liberty, eclettico e barocco e convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico.

haller-trieste-2560x1200.c46b431f6f82dc5e947fe6c1cd14bd25

TORVISCOSA

Un grande stabilimento industriale in mattoni rossi e, di fronte, il paese-fabbrica che doveva ospitare dirigenti e maestranze della SNIA Viscosa: costruita negli anni Trenta, Torviscosa ha le caratteristiche dell’architettura di regime tipiche delle città sorte a seguito della bonifica integrale nel periodo fascista, ma anche l’organizzazione urbanistica voluta dalla fabbrica, con una divisione per funzioni e categorie professionali.

Torviscosa_Teatro_2
trip-aquileia

PALMANOVA

Palmanova è il capolavoro dell’architettura militare veneziana, una città fortezza progettata e costruita per difendere i confini regionali dalle minacce straniere, soprattutto dei Turchi.

È un modello di città unico nel suo genere, a forma di stella a nove punte perfettamente simmetrica, con una piazza centrale.

Il centro storico di Palmanova si raggiunge attraverso tre Porte Monumentali, denominate Aquileia, Udine e Cividale, e da qualunque direzione si arrivi il punto di sbocco è la Piazza Grande, l’antica piazza d’armi.

img_paragrafo_palmanova

PALMANOVA

Palmanova è il capolavoro dell’architettura militare veneziana, una città fortezza progettata e costruita per difendere i confini regionali dalle minacce straniere, soprattutto dei Turchi.

È un modello di città unico nel suo genere, a forma di stella a nove punte perfettamente simmetrica, con una piazza centrale.

Il centro storico di Palmanova si raggiunge attraverso tre Porte Monumentali, denominate Aquileia, Udine e Cividale, e da qualunque direzione si arrivi il punto di sbocco è la Piazza Grande, l’antica piazza d’armi.

CASTELLO DI PANDINO

Costruito nel 1355 per volontà del signore di Milano Bernabò Visconti come residenza di campagna per la caccia, il Castello di Pandino risulta essere la struttura viscontea affrescata meglio conservata della Lombardia. La struttura quadrangolare si sviluppa attorno ad un elegante cortile centrale ove il porticato e il loggiato, con la loro cadenza ritmata e raffinata, danno leggerezza all’intera struttura. Delle 4 originali torri angolari oggi se ne conservano solamente due, testimoni dell’antica funzione protettiva e fortificata dell’edificio. Il castello, rara e preziosa testimonianza, conserva ancora quasi interamente le decorazioni ad affresco che ne ornavano le pareti secondo un motivo geometrico in cui si alternano figure araldiche e vegetali. Oggi, a seguito dei numerosi interventi di restauro il Castello di Pandino si presenta come una delle più interessanti architetture viscontee fortificate in cui esigenze difensive e residenziali si sono perfettamente armonizzate in un esemplare equilibrio con il paesaggio che le ospita.

_DSC8921